Approfondimenti tecnici, case history e aggiornamenti dedicati all’isolamento termico in edilizia, con focus su riqualificazione energetica, ponti termici, comfort abitativo e soluzioni a basso spessore per edifici residenziali, commerciali e condomini. Soluzioni per l’umidità di risalità e per la muffa.

MANTI CERAMIC MEDIA DENSITA’, LA FINITURA IDEALE DI UN SISTEMA ISOLANTE

La versione Media Densità Manti Ceramic è la versione liquida dell’isolante nanotecnologico più famoso del mercato e costituisce la finitura ideale di un sistema isolante.

L’applicazione della Media Densità è a spruzzo o a rullo.

La semplicità applicativa rende il prodotto adatto all’utilizzo per la correzione dei ponti termici, anche per il minimo spessore utilizzabile da 1 a 2 millimetri al massimo.

finitura ideale L’utilizzo più interessante della versione a Media Densità è come finitura isolante. La lambda di questa versione è infatti migliore di quella in pasta (Alta densità). Inoltre, la versione a Media densità può essere usata come finitura, essendo impermeabile e non avendo quindi bisogno di ulteriore protezione.

La versione Media Densità di Manti Ceramic è perfetta per ritinteggiare palazzi d’epoca garantendo un buon isolamento, oppure per correggere i ponti termici di fregi in rilievo.

La soluzione ideale per un isolamento nanotecnologico è la seguente: definire lo spessore necessario di Manti Ceramic Alta densità e sostituire gli ultimi due millimetri con un millimetro di finitura a Media Densità che può essere anche colorata.

Ecco un esempio concreto: devo applicare 8 millimetri di Alta Densità. In questo caso la finitura è con un intonachino civile silossanico come il Silox Plaster di Savenergy.it.

In alternativa, si possono fare 6 mm di Alta Densità e una finitura di 1 millimetro di Media. Il risultato isolante sarà lo stesso, ma con un risparmio dell’intonachino e con una manodopera semplificata.

GRANDE SUCCESSO DI MANTI CERAMIC AL SAIE DI BARI

GRANDE SUCCESSO DI MANTI CERAMIC AL SAIE DI BARI

Un grande successo di Manti Ceramic alla fiera SAIE di Bari.

La fiera ha fatto registrare un afflusso di oltre 25 mila professionisti del settore dell’edilizia.

Lo stand di Savenergy.it, che presentava gli isolanti della serie Manti Ceramic, ha avuto un notevole afflusso di imprese e tecnici, e un altissimo numero di richieste di informazioni.

saie di bariSavenergy.it ha anche tenuto una presentazione nella Piazza Efficientamento Energetico sul tema delle nanotecnologie applicate al restauro conservativo e all’isolamento termico di edifici storici vincolati.

La presentazione della proposta di posa Alta Densità e finitura con la Media Densità al posto dell’intonachino civile ha suscitato articolare interesse. Grazie alla miglior performance della Media Densità, si risparmiano 2 litri di prodotto della versione Alta Densità. In più si evita il costo dell’intonachino di finitura. Inoltre, l’abbinamento Alta e Media Densità semplifica la posa in quanto la Media Densità viene applicata a spruzzo o rullo.

Possiamo proprio dire che si è trattato di un grande successo di Manti Ceramic al Saie di Bari.

Anche i prodotti complementari, come l’impermeabilizzante Aquaproof, il sistema anti umidità di risalita Humiblock, e la versione del Manti per applicazioni industriali hanno ottenuto molto interesse nei visitatori.

 

ISOLAMENTO TERMICO E SICUREZZA. IL GRIDO DI ALLARME CONTRO GLI ISOLANTI CHE SI INFIAMMANO.

ISOLAMENTO TERMICO E SICUREZZA

Il Superbonus 110 dell’edilizia ha fatto ultimamente discutere per questioni economico-finanziarie. Alcuni incendi in alcuni edifici appena ristrutturati però hanno attirato l’attenzione sui materiali usati negli isolamenti termici e sulla necessità per un isolamento termico di garantire la sicurezza delle persone e degli edifici. Questi materiali infatti potrebbero aver contribuito alla propagazione delle fiamme. Il problema è che potremmo aver riempito le nostre case di materiali combustibili, cioè altamente infiammabili.

Vediamo le affermazioni del presidente del collegio ingegneri e architetti di Milano e docente di ingegneria della sicurezza antincendio al politecnico di Milano.

“Questi bonus hanno contribuito a risvegliare un settore che era congelato, migliorando da un punto di vista dell’efficienza termica il patrimonio edilizio – ha dichiarato Davide Luraschi . Di contro, oltre ai temi come quello sulla difficoltà del reperimento dei fondi economici necessari, ci si è totalmente dimenticati di affiancare, al tema del risparmio, quello sulla sicurezza”.

Le conseguenze sono potenzialmente disastrose. “Abbiamo vincolato i bonus alle performances termiche ma non all’antincendio – fa notare il docente di ingegneria della sicurezza antincendio -. È questo è un aspetto piuttosto grave. Per cui, il rischio concreto è proprio quello di aver contribuito a rendere le nostre case più efficienti ma forse meno sicure”.

Ora, l’attenzione si sposta sui materiali usati nel cappotto termico, tra gli interventi più realizzati col Superbonus e soluzione fondamentale per migliorare la classe energetica di un edificio. La soluzione del cappotto è definita da Enea “la più efficace per isolare bene un edificio”.

isolamento termico e sicurezzaPotremmo aver installato soluzioni combustibili nelle nostre case.

Alcuni fatti di cronaca hanno attirato l’attenzione sui materiali usati per isolare gli edifici, come l’incendio di Colli Aniene in cui erano in corso lavori di ristrutturazione del Superbonus. Altro caso quello alla Torre dei Moro a Milano che ha anche ispirato un aggiornamento della normativa.

“Dopo l’incendio della Torre dei Moro abbiamo una norma specifica su facciate e coperture, ma secondo il mio giudizio, è migliorabile. Le leggi devono essere viste come un punto di partenza, non di arrivo” dice ancora l’Ingegnere. “Le norme danno delle prestazioni minime che dobbiamo garantire. Spetta però al progettista – professionista antincendio – scegliere quelle più opportune per il contesto in cui si opera, commisurate con il rischio incendio”.

È frequente trovare pannelli isolanti delle classi più basse ed è la stessa normativa che permette il loro utilizzo nei lavori di ristrutturazione. Ad esempio, nel cantiere di Colli Aniene in cui un incendio ha provocato morti e feriti, oltre a ingenti danni materiali ancora da calcolare. E’ stato verificato che i pannelli usati per i lavori di ristrutturazione erano di classe E. La classe E indica un alto grado di partecipazione del materiale all’incendio.

Il problema è rappresentato dal fatto che in Italia si continuano a usare materiali isolanti di derivazione petrolchimica come EPS, XPS ecc, cioè materiali a base di Polistirene che è un materiale infiammabile (e anche tossico). ENEA ha già indicato lo scorso aprile i problemi economico-ambientali di questi materiali, ma quello della sicurezza è un’aggravante importante.

La European Association for Etics ha stimato che in Europa in questi anni, la quota di materiali isolanti combustibili costituisca il 70 per cento del mercato. Nel mercato italiano invece si registrano aumenti di circa il 50 per cento rispetto alla prima metà del 2020.

Secondo gli ultimi dati di Enea sono stati realizzati lavori di ristrutturazione in 430.661 edifici, solo considerando il Superbonus. Il cappotto termico è stato uno degli interventi più diffusi e la quota di mercato italiana dei materiali usati definibili “combustibili” va dal 70 all’80 per cento.

La cosa diventa ancor più grave se si pensa che esistono materiali isolanti incombustibili nel mercato. Tra questi la Lana di Roccia o alcuni nanotecnologici a basso spessore, o almeno poco combustibili come i pannelli in sottovuoto e con materiali poliuretanici.

E’ ormai evidente la necessità di limitare, se non vietare, l’utilizzo di materiali di basso livello tecnologico. Questi ,oltre ai problemi di creazione di umidità, fragilità strutturale, decadimento delle prestazioni isolanti nel tempo, hanno anche gravi problemi legati alla sicurezza e alla salute.

I prodotti della gamma Manti Ceramic sono tutti ignifughi classe A2 e coniugano in modo perfetto l’isolamento termico con la sicurezza!

Da l’Università di Stanford arrivano nuove vernici isolanti

Create da un gruppo di ingegneri della Stanford University, le nuove vernici isolanti basso emissive in grado di riflettere fino a circa l’80% della luce del medio infrarosso e una quota del vicino infrarosso. Sono disponibili in bianco, blu, rosso, giallo, verde, arancione, viola e grigio scuro.

Le nuove vernici isolanti hanno ridotto del 36% l’energia utilizzata per il riscaldamento, ma il Manti Ceramic, anche nella versione liquida a vernice, ha prestazioni migliori.

Come isolare gli edifici senza pannelli complicati da applicare?

È quello che si propongono di fare le vernici isolanti, prodotti a bassa emissività (o elevata riflettanza) in grado di ridurre l’effetto di assorbimento delle radiazioni termiche infrarosse.

nuove vernici isolanti

A portare l’aggiunta del colore a questa speciale categoria di materiali è il lavoro di un nutrito gruppo di ingegneri della Stanford University. Il team ha sviluppato vernici colorate che possono essere utilizzate per creare rivestimenti con una bassa emissività nelle lunghezze d’onda dell’infrarosso (IR). In particolare, fino a circa l’80% della luce del medio infrarosso viene riflessa insieme ad una piccola porzione del vicino infrarosso. E’ lo stesso principio del Manti Ceramic media densità, che raggiunge parametri addirittura migliori.

Un tocco di colore per le vernici basso emissive

Nel dettaglio il materiale è composto da due strati da applicare separatamente: uno inferiore riflettente gli IR, che utilizza scaglie di alluminio; uno superiore ultrasottile trasparente all’infrarosso che utilizza nanoparticelle inorganiche. Sono quest’ultime a possedere il colore e gli scienziati si sono sbizzarriti tra bianco, blu, rosso, giallo, verde, arancione, viola e grigio scuro. La maggior parte degli IR attraversa lo strato colorato riflettendosi su quello contenente alluminio e tornando indietro, senza passare ai materiali edilizi. 

Il funzionamento è semplice. Se l’intento è mantenere il calore fuori dagli ambienti interni, la vernice isolante va applicata su facciate e tetti degli edifici. I test del gruppo hanno dimostrato che l’innovativo rivestimento a bassa emissività può ridurre di quasi il 21% l’energia necessaria per il raffreddamento degli ambienti in condizioni di caldo artificiale. 

Ma le nuove vernici isolanti colorate possono anche mantenere il calore all’interno, se applicate alle pareti domestiche. In questo caso hanno dimostrato di poter tagliare del 36% l’energia utilizzata per il riscaldamento degli ambienti. 

Si tratta quindi di una serie di prodotti che seguono la ricerca e sviluppo del Manti Ceramic, senza ancora raggiungere le stesse prestazioni, ma dando comunque delle alternative al mercato.

Technological M: isolante e impermeabilizzante nanocomposito per capannoni industriali e strutture agricole

Technological M: isolante impermeabilizzante per capannoni industriali e agricoli

Technological M è un isolante impermeabilizzante per capannoni progettato per ridurre il carico termico delle coperture metalliche e proteggere le superfici in ambienti industriali e agricoli aggressivi.

Grazie alla conducibilità termica dichiarata λ = 0,001 W/mK, questo sistema nanocomposito contribuisce al controllo energetico estivo, garantisce impermeabilizzazione continua e offre protezione anticorrosiva idonea ad ambienti classificati C4.

A cura dell’Ing. Elena Galeotti

Indice

  1. Cos’è un isolante impermeabilizzante per capannoni
  2. Prestazioni termiche (λ = 0,001 W/mK)
  3. Controllo del surriscaldamento estivo
  4. Protezione anticorrosiva classe C4
  5. Impermeabilizzazione delle coperture metalliche
  6. Impieghi nei capannoni industriali e agricoli
  7. Modalità di applicazione

Cos’è un isolante impermeabilizzante per capannoni

Un isolante impermeabilizzante per capannoni è un sistema tecnico in grado di combinare riduzione del flusso termico e protezione dall’acqua in un’unica soluzione applicativa.

Technological M svolge entrambe le funzioni. Inoltre, crea un film continuo che protegge le superfici metalliche da infiltrazioni e agenti aggressivi. Pertanto, rappresenta una soluzione particolarmente adatta alle strutture leggere industriali.

il tetto è uno dei principali elementi per i quali l'isolante impermeabilizzante per capannoni a basso spessore si dimostra risolutivo in termini di miglioramento del confort e dell'efficienza energetica

Prestazioni termiche: λ = 0,001 W/mK

Technological M presenta una conducibilità termica λ = 0,001 W/mK.

Questo valore contribuisce alla riduzione del flusso termico attraverso la superficie trattata. Tuttavia, il comportamento dell’isolante impermeabilizzante per capannoni deve essere valutato come combinazione tra:

  • Bassa conducibilità
  • Bassissimo spessore (1-2 mm)
  • Elevata riflettanza termica
  • Riduzione dell’assorbimento radiativo
  • Continuità del rivestimento

Di conseguenza, il sistema risulta particolarmente efficace su coperture in lamiera esposte a forte irraggiamento.

Controllo del surriscaldamento estivo e della dispersione invernale

Le coperture metalliche dei capannoni raggiungono temperature molto elevate durante l’estate. Un isolante impermeabilizzante per capannoni come Technological M blocca l’assorbimento la radiazione termica e limita l’accumulo termico superficiale.

Inoltre, la riduzione della temperatura della copertura comporta:

  • Minore trasferimento di calore verso l’interno
  • Riduzione del carico sugli impianti di climatizzazione
  • Miglioramento del comfort termo-igrometrico

Pertanto, il sistema contribuisce alla riduzione dei consumi energetici.

Allo stesso modo, se il capannone è riscaldato, nel periodo invernale Technological M riduce drasticamente la dispersione del calore, bloccando l’onda termica generata dal sistema di riscaldamento  (a differenza degli isolanti tradizionali che la rallentano, ma la lasciano passare tutta)

Protezione anticorrosiva classe C4

Technological M è idoneo per ambienti classificati C4 secondo UNI EN ISO 12944.

Questa classificazione riguarda ambienti industriali e agricoli caratterizzati da:

  • Umidità elevata
  • Presenza di agenti chimici
  • Atmosfere moderatamente saline

L’isolante impermeabilizzante per capannoni crea una barriera protettiva che riduce l’esposizione del metallo agli agenti corrosivi. Di conseguenza, aumenta la durabilità delle coperture metalliche.

Impermeabilizzazione delle coperture

Oltre alla funzione isolante, Technological M agisce come impermeabilizzante continuo. Il film applicato:

  • Impedisce infiltrazioni d’acqua
  • Protegge da pioggia battente
  • Riduce fenomeni di degrado superficiale
  • Contribuisce al contenimento della condensa

Per questo motivo, l’isolante impermeabilizzante per capannoni è particolarmente indicato nelle riqualificazioni di coperture esistenti.

Impieghi dell’isolante impermeabilizzante per capannoni

L'isolante impermeabilizzante a bassissimo spessore per capannoni Technological M si presta perfettamente all'isolamento dei tetti metallici

Technological M trova applicazione in:

Capannoni industriali e agricoli: dove si può utilizzare l’isolante impermeabilizzante per capannoni Technological M

  • Stabilimenti produttivi
  • Magazzini logistici
  • Impianti industriali
  • Strutture prefabbricate metalliche

Strutture agricole

  • Allevamenti
  • Depositi agricoli
  • Silos
  • Coperture esposte ad ammoniaca e umidità

Inoltre, l’isolante impermeabilizzante per capannoni può essere applicato su:

  • Lamiera grecata
  • Calcestruzzo
  • Cemento
  • PVC
  • Legno
  • Pietra naturale

Pertanto, risulta adatto sia per nuove costruzioni sia per interventi di riqualificazione energetica.

Modalità di applicazione

Per garantire le prestazioni dichiarate, si raccomanda:

  • Applicazione in minimo tre mani
  • Spessore uniforme controllato
  • Utilizzo di sistema Airless a pistoni
  • Preparazione accurata del supporto

Una corretta posa è fondamentale per assicurare la continuità funzionale dell’isolante impermeabilizzante per capannoni.

FAQ

Technological M è un isolante impermeabilizzante per capannoni?

Sì. È un sistema nanocomposito che combina funzione isolante, impermeabilizzante e protezione anticorrosiva in un unico rivestimento tecnico.

Può sostituire un isolamento tradizionale?

Sì, è una soluzione altamente efficace e sostitutiva di un isolamento termico tradiozionale.

Su che materiali può essere applicato?

Può essere utilizzato per metalli, pietre naturali, calcestruzzi, cemento, superfici in legno, PVC, plastica, lamiera sinterizzata e molto altro.

E’ un prodotto ecologico?

Sì, Technological M è un prodotto ecologico e non genera rifiuti pericolosi. E’ certificato EPD. 

Conclusioni

Per maggiori informazioni sui nostri sistemi nanotecnologici per il settore industriale puoi scriverci a contatti@savenergy.it

e visitare la nostra pagina dedicata all’isolamento industriale.

Ti invitiamo inoltre a visitare e iscriverti al nostro canale YouTube  @savenergy-manticeramic dove troverai video applicativi, approfondimenti tecnici e casi reali di isolamento termico industriale.

 

 

RICHIEDI INFORMAZIONI

WEBINAR PER ARCHITETTI E GEOMETRI

Webinar per architetti e geometri: corso di formazione professionale sulle proprietà fisiche degli isolanti nano-ceramici.

webinar architetti e geometri

UN CORSO DI SUCCESSO

Il 6 e il 14 giugno scorsi sono stati effettuati due corsi con crediti formativi sui prodotti isolanti nano-ceramici per l’edilizia, rispettivamente per architetti e geometri.

Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione con Atena University e Verde Positivo. Il corso è stato patrocinato dall’Ordine degli Architetti e dall’Ordine dei Geometri di Verona.

L’affluenza al corso webinar per architetti e geometri è stata notevole in entrambi i casi, con quasi 400 iscritti per ciascun corso.

FARE CHIAREZZA

Si è trattato di un corso che ha affrontato le tematiche relative ai principi fisici della termodinamica, esplorando quei temi scientifici completamente assenti dalle informazioni istituzionali nel settore edile. Grazie a una corretta informazione si superano gli stereotipi limitati del settore dell’edilizia italiana. E’ così possibile comprendere il funzionamento fisico degli isolanti a basso spessore. In questo modo si evita di rimanere nella disinformazione imperante spesso presente in questo settore.

Una volta riassunti i principi corretti del trasferimento del calore, il corso ha affrontato la breve storia dei nano-ceramici. Il relatore ha presentato gli studi di ENEA e di diversi laboratori universitari sull’argomento. Il corso ha spiegato le caratteristiche di funzionamento e le differenze tra i vari prodotti presenti nel mercato.

MANTI CERAMIC

Nella parte finale del Webinar per architetti e geometri, si è invece andati ad approfondire le diverse versioni del prodotto leader di questo segmento di mercato, cioè Manti Ceramic e le sue modalità applicative.

Manti Ceramic vanta ormai oltre 4500 applicazioni solo in Italia e numerose perizie certificate. Manti Ceramic è quindi un prodotto consolidato nel mercato.

Nell’ultima sezione del corso si è lasciato libero spazio alle domande, molto numerose. Queste hanno dimostrato l’interesse suscitato dall’argomento, reso ancora più interessante dopo l’introduzione del nuovo indice ISEA da parte di ENEA.

ENEA crea un nuovo indice per valutare gli isolanti per edifici

ENEA crea un nuovo indice per valutare gli isolanti per edifici

ENEA ha realizzato il nuovo indicatore (ISEA) Indice di Sostenibilità Economica e Ambientale che permette di confrontare i valori di impatto economico, ambientale ed energetico degli isolanti che vengono usati per isolare termicamente gli edifici (i cosiddetti cappotti termici), in base alla fascia climatica e alla tipologia di fabbricato.

enea

Isolanti naturali meno diffusi, ma minor impatto ambientale ed economico

“Abbiamo preso in considerazione interventi di riqualificazione dell’involucro edilizio che prevedono l’utilizzo sia dei materiali isolanti più commerciali che di quelli prodotti con materie prime naturali e rinnovabili, anche in accordo alle strategie di economia circolare e di gestione efficiente dell’energia”. E’ ciò che spiega Flavio Scrucca, ricercatore della Sezione ENEA di Supporto alle attività sull’economia circolare.

“Gli isolanti naturali – aggiunge il ricercatore Scrucca – sono meno diffusi a causa del costo generalmente elevato, ma hanno minor impatto ambientale per tutto il ciclo di vita. Qusto, in funzione della zona climatica, può assumere valori compresi tra 1,2 e 2,2 kg di CO2 equivalente/m2, inferiori fino a 4-10 volte rispetto ai materiali sintetici più comuni che presentano invece valori tra 4 e 20 kg”.

“Quando parliamo di impatto economico- inteso come rapporto tra il costo iniziale dell’opera e il conseguente risparmio nel tempo associato alla riduzione dei consumi – i materiali naturali presentano un valore più alto in ogni zona climatica per via del maggiore costo iniziale stimato.”

L’indice messo a punto ha però consentito di evidenziare come, considerando sia l’aspetto economico che ambientale, la convenienza di questi materiali cresca con l’aumentare del fabbisogno energetico degli edifici.  Questo è vero soprattutto nelle zone climatiche più fredde”. Afferma Domenico Palladino, ricercatore del Laboratorio ENEA di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano.

ENEA crea un nuovo indice per valutare gli isolanti per edifici

E’ la prima volta che ENEA sottolinea un problema poco dichiarato, ma ben conosciuto: l’eccessivo utilizzo di materiali sintetici per isolare gli edifici. Purtroppo, tali materiali, principalmente derivati del polistirene, presentano seri problemi di infiammabilità, di tossicità, di creazione di umidità e quindi di impatto negativo sia sulle strutture murarie degli edifici che sulla salute delle persone.

La ricerca ENEA ha realizzato delle simulazioni energetiche usando come campione gli immobili di 60 città italiane valutate in base alle condizioni del clima, alla popolazione e al numero di edifici. 

I risultati

In Italia ci sono 31 milioni le unità immobiliari, prevalentemente in condomini, di cui oltre l’80% è stato costruito prima del 1991 e poco più del 65% prima del 1976.

In base alle fasce climatiche, lr unità immobiliari si dividono in:

  • zone fredde quelle con più abitazioni (48%);
  • zone moderate (45%);
  • zone calde (9%).

Gli edifici residenziali hanno un consumo energetico di oltre 30 Mtep (il 43% della domanda di energia primaria in Italia nel 2020) anche se con i provvedimenti attuati dal Governo italiano è stato raggiunto un risparmio energetico cumulato di circa 1,3 Mtep. 

Nel 2020 i dati riscontrati per il consumo d’energia sono stati:

  • la climatizzazione (riscaldamento e raffrescamento) ha assorbito quasi il 70%,
  • l’illuminazione e gli apparecchi elettrici il 13,9%,
  • l’acqua calda sanitaria il 11,4%,
  • e gli usi per la cucina il 6,4% (RAEE 2022).

Tra tutti gli interventi di efficientamento energetico, il cappotto termico continua ad essere la principale strategia di riduzione della domanda energetica complessiva, in particolare nei lavori di ristrutturazione, come è giusto che sia.

“Questo lavoro rappresenta un primo tentativo di valutazione combinata energetica, economica e ambientale dei materiali isolanti termici e dimostra l’importanza di considerare tutti questi aspetti negli interventi di ristrutturazione edilizia, poiché possono influenzare in modo significativo la scelta dei materiali isolanti da utilizzare”, hanno concluso i ricercatori ENEA.

Un chiaro monito ai progettisti di cambiare le loro abitudini e rivolgere maggiormente l’attenzione all’utilizzo di materiali eco compatibili.

MANTI CERAMIC CONTINUA IN FIERA A MADRID

La filiale spagnola Savenergy Nanotech SL ha presentato il Manti Ceramic dal 28 al 30 Marzo 2023 alla fiera REBUILD di Madrid, dedicata alla ristrutturazione edile.

Si tratta di una fiera rivolta unicamente ai professionisti del settore: architetti, ingegneri, geometri ecc; un evento straordinario che riunisce i leader e gli innovatori del settore dell’edilizia per ispirare, condividere conoscenze e presentare le ultime tendenze e tecnologie nel campo della costruzione sostenibile e intelligente.

C’è stato un grandissimo afflusso nello stand di tecnici interessati a tutte le versioni del prodotto e anche ai prodotti complementari recentemente inseriti in gamma.

Rebuild 2023

I vantaggi del Manti Ceramic che hanno maggiormente colpito i visitatori sono stati:

  • Il bassissimo spessore
  • La velocità di posa
  • L’essere ignifugo e atossico
  • Anti umidità e anti muffa
  • Estremamente resistente
  • Lunga durata nel tempo

Particolare interesse ha suscitato anche la versione a Media Densità perché utilizzabile per la correzione di ponti termici (es. fregi in rilievo) di palazzi d’epoca e per il suo utilizzo come finitura impermeabile e anticrepe al posto del classico intonachino civile.

Manti Ceramic in fiera a Madrid – Rebuild 2023

Attraverso azioni come questa Manti Cermic si sta diffondendo come isolante alternativo a quelli tradizionali ad alto spessore anche nella penisola Iberica.

PHOTOCAT PAINT per il miglioramento dell’aria

La scarsa qualità dell’aria esterna, a causa dell’inquinamento atmosferico, ha un impatto negativo sulla salute umana e sull’ambiente naturale.

In molte aree del nostro paese i livelli inquinanti sono costantemente in aumento.

photocat paint

Nelle città spesso l’aria è irrespirabile. Per intervenire nella risoluzione del problema ci sono più misure che devono essere prese, in particolare per quanto riguarda gli ossidi di azoto. Gli ossidi di azoto sono prodotti dalla combustione sotto forma di emissioni di automobili, camion, autobus e centrali elettriche.

Sebbene l’inquinamento dell’aria esterna sia importante, dobbiamo anche considerare i potenziali effetti sulla salute della scarsa qualità dell’aria interna.

Oltre ad essere contaminata dallo smog esterno, all’aria interna si vanno ad aggiungere tutti gli inquinanti presenti all’interno degli edifici. La somma di questi fattori porta l’aria interna ad essere mediamente 5-6 volte più inquinata di quella esterna.

La qualità dell’aria interna può avere ripercussioni negative sugli occupanti dell’edificio, in particolare per gruppi di persone con sensibilità specifica all’inquinamento (giovani, anziani e coloro che soffrono di condizioni di salute respiratoria).

I materiali fotocatalitici aiutano a migliorare la qualità dell’aria e mantenere le superfici più pulite più a lungo!

PHOTOCAT PAINT

PHOTOCAT PAINT è un rivestimento Nanotecnologico che utilizza l’energia luminosa per neutralizzare l’inquinamento all’esterno ed all’interno degli edifici.

Il prodotto PHOTOCAT PAINT è un rivestimento Nanotecnologico minerale che contiene materiali ecologici e sostenibili, ma un componente nanotecnologico specificamente studiato, viene aggiunto come catalizzatore e consente la reazione fotocatalitica.

Il catalizzatore non è esaurito dalla reazione stessa e continuerà a reagire per tutta la durata della vernice, che è di molti anni.

La reazione fotocatalitica converte gli ossidi di azoto e altri inquinanti nocivi tra cui formaldeide e acetaldeide in nitrati innocui.

La reazione aiuta a scomporre materiale organico e contaminanti, mantenendo le superfici più pulite.

Quando i componenti fotocatalitici vengono utilizzati nelle vernici convenzionali, possono danneggiare la componente organica della vernice stessa, riducendo la durata di tali vernici. Per questo PHOTOCAT PAINT usa una formulazione speciale che non risente di questo problema.

UMIDITA’ DI RISALITA: LA SOLUZIONE E’ HUMIBLOCK

Savenergy.it offre una soluzione ad un problema che affligge migliaia di edifici in tutta Italia: l’umidità di risalita.

IL PROBLEMA DELL’UMIDITA’

Il problema dell’umidità è presente in un numero molto elevato di case. Quando è presente l’umidità di risalita significa che la fondazione della casa non è stata fatta adeguatamente; in questo caso la maggior parte delle soluzioni proposte nel mercato sono poco efficaci o poco durature.

umidità risalita

LA SOLUZIONE

La soluzione si chiama HUMIBLOCK, un sistema che fornisce una garanzia di 10 anni contro l’umidità di risalita. E’ un sistema nanotecnologico che consente un’evaporazione costante e controllata delle molecole d’acqua dalle pareti prima della loro cristallizzazione; per questo motivo risolve definitivamente il problema .

HUMIBLOCK è un rasante Fibro-rinforzato di colore bianco, inorganico ed inodore. Pensato per risanare, deumidificare e/o impermeabilizzare  superfici murali, contro terra o di contenimento.

E’ utilizzabile sia sugli interni che sugli esterni, per umidità di risalita e/o in spinta idrostatica, sia positiva che negativa. E’ insomma una soluzione del tutto completa!

VANTAGGI DI HUMIBLOCK:

  • Nessuno smaltimento di macerie.
  • Brevi tempi di asciugatura.
  • Tempi molto veloci di per la lavorazione e  la posa.
  • Molto semplice da applicare.
  • Resistente ed elastico, con rete di rinforzo.
  • Lunga durata nel tempo.
  • Garanzia di 10 anni.
  • Viene fornito pronto all’uso con un pratico secchio per la miscelazione; in questo modo non si genera polvere e/o sporco.

Per maggiori informazioni puoi scriverci a contatti@savenergy.it

 Ti invitiamo inoltre a visitare e iscriverti al nostro canale You Tube, dove potrai trovare sempre nuovi video di interesse per quanto riguarda i temi più svariati dell’isolamento termico, oltre alle modalità di applicazione delle diverse versioni: