Tag Archivio per: cappotto

L'effetto di scudo termico del Manti Ceramic è dovuto alle microsfere ceramiche che contiene

Martedì 4 Giugno Savenergy.it ha tenuto un meeting webinar di successo con il patrocinio del Collegio dei Geometri della provincia di Ragusa. I partecipanti sono stati oltre 60, non solo dalla provincia di Ragusa. Ciò ha dimostrato ancora una volta il notevole interesse da parte dei tecnici del settore edile verso le nuove tecnologie.

Il settore edile, come qualunque settore, necessita di prodotti innovativi che consentano al patrimonio edile del Paese di essere al passo con i tempi. Oggi appare invece ancora vincolato a tecnologie obsolete e dalle performance a volte discutibili.

Il Webinar ha presentato le caratteristiche e i vantaggi degli isolanti nanotecnologici a basso spessore e, in particolare, l’esperienza di Manti Ceramic, leader indiscusso di questo segmento di settore in Europa.

Un meeting di successo

Meeting di successo

Un meeting di successo nel quale Savenergy.it ha spiegato come funziona il microcappotto Manti Ceramic in estate e in inverno paragonato ad un cappotto tradizionale ad alto spessore

Il meeting ha posto l’attenzione sulle differenze tra i cappotti tradizionali ad alto spessore e gli isolanti nanotecnologici. La relazione si è poi focalizzata sulle proprietà fisiche e di funzionamento del microcappotto nanotecnologico e sui suoi indubbi vantaggi. Infine, la presentazione ha descritto nel dettaglio le differenti versioni disponibili di Manti Ceramic e le sue possibili utilizzazioni in edilizia e industria. Savenergy ha dedicato una porzione della presentazione alle normative vigenti e alla completezza della documentazione del prodotto Manti Ceramic oltre alle prove sul campo, ormai centinaia, da oltre 6 anni.

La parte conclusiva si è concentrata sulle domande dei partecipanti e sull’intervento del Presidente del Collegio. In Sicilia sono stati eseguiti diversi lavori con il Manti Ceramic. La presenza di un distributore che si è specializzato anche sulla rivendita del prodotto a microcappotto ha reso possibile tutto ciò. Tutti ci auguriamo di proseguire nella direzione di un sempre maggior numero di edifici isolati con la tecnologia a microcappotto che, oltre a eccellenti risultati di isolamento termico, permette di migliorare il comfort interno alle abitazioni, consolidare i muri e garantire prestazioni di qualità per una lunga durata di tempo.

In conclusione possiamo affermare che Savenergy.it ha coordinato un vero meeting di successo.

Per qualsiasi richiesta di informazione potete contattarci all’email contatti@savenergy.it o compilare il form: https://www.savenergy.it/contatti/

Vi invitiamo a visitare anche il nostro canale youtube costantemente aggiornato con nuovi interessanti video https://www.youtube.com/channel/UCsvWMGG2nc5W-Twej7q6OVA e a il sito https://www.manticeramicitalia.it

 

cappotto

CAPPOTTO AD ALTO SPESSORE O CAPPOTTO A BASSO SPESSORE?

L’isolamento termico è il principale intervento di efficientamento energetico da pensare per un edificio. Prima del fotovoltaico o delle pompe di calore, è importante limitare la dispersione termica, proprio per non rendere poco efficaci altri sistemi di risparmio energetico che si volessero installare. Ma meglio cappotto ad alto spessore o cappotto a basso spessore?

Il cappotto termico è sempre stata la soluzione tradizionale per isolare termicamente un edificio. I materiali isolanti più frequentemente utilizzati in edilizia sono però materiali che necessitano di spessori importanti, di diversi centimetri, per poter essere efficaci.

Gli ultimi anni hanno visto arrivare sul mercato diverse soluzioni innovative.

cappottoQueste permettono di fare un isolamento termico a basso spessore. Il vantaggio del basso spessore è evidente, perché consente di evitare tutti quei lavori strutturali costosi, lunghi ed esteticamente fastidiosi, che invece sono necessari per poter installare dei pannelli isolanti da 8, 10, 12 o 15 centimetri di spessore.

Vediamo quali sono le differenze.

Per poter dare una risposta, ci concentreremo solamente sulle soluzioni a basso spessore cosiddette “nano ceramiche”, anche se non sono le uniche disponibili.

Come fa un cappotto ad alto spessore ad isolare termicamente? Isola perché funziona con la resistenza termica cioè la capacità di quei materiali (polistirolo, polistirene in genere, lana di roccia ecc) di rallentare il passaggio del calore. Anche se il calore passa tutto, ci mette del tempo proprio grazie alla resistenza termica del materiale isolante. Il tempo del passaggio viene chiamato sfasamento termico. Quindi, ad esempio, d’inverno il calore generato dal riscaldamento non uscirà subito, ma si accumulerà sui pannelli isolanti e solamente dopo 12-14 ore sarà passato e uscirà fuori, all’esterno. Ma dopo 12 o 14 ore sarà ormai sera inoltrata. Normalmente il riscaldamento viene abbassato durante le ore notturne. Ecco quindi che, proprio quando serviva avere la casa più calda, il calore si è mantenuto all’interno e si è anche risparmiato sulla bolletta.

Purtroppo il meccanismo funziona meno bene d’estate. Anche se è tecnicamente uguale, il calore proviene dall’esterno e, quando si farà sera, i pannelli rilasceranno il calore verso l’appartamento abitato. Ciò vanificherà una parte della capacità isolante. Ecco perchè cerchiamo di farti riflettere: cappotto ad alto spessore o cappotto a basso spessore?

Un nano ceramico di qualità, come ad esempio il Manti Ceramic, isola in maniera completamente differente. Il reticolo molecolare del prodotto funziona come uno scudo termico che blocca quasi completamente il passaggio del calore. Quindi nessuno sfasamento, ma proprio una barriera impenetrabile al calore (o quasi). Ecco perché basta uno spessore di pochi millimetri e perché Manti Ceramic funziona altrettanto bene d’inverno come d’estate.

Cappotto ad alto spessore o cappotto a basso spessore? Non sembrano esserci dubbi sulla risposta!

 

Uno dei temi più trattati è quello dell’isolamento termico e dei problemi di muffa. Molte analisi sottolineano quali siano le cause dell’umidità e delle muffe nell’interno delle case, ma difficilmente completano l’argomento in maniera esaustiva. Isolare termicamente senza creare umidità è assolutamente importante!

isolare termicamente

L’ obiettivo ormai consolidato da raggiungere è la riduzione delle dispersioni termiche. Nessun intervento di riduzione dei consumi energetici può raggiungere obiettivi apprezzabili senza una drastica riduzione delle dispersioni e questo è possibile solamente con un adeguato isolamento termico delle pareti e del tetto.

ISOLAMENTO TERMICO DEGLI EDIFICI

L’isolamento termico degli edifici, sia per il caldo che per il freddo, viene raggiunto col cosiddetto “cappotto termico”.

Può essere realizzato con materiali molto diversi tra di loro. La presunta formazione di muffe è uno dei problemi spesso indicati come contropartita dell’installazione di un cappotto termico per edifici è la presunta formazione di muffe.

La formazione della muffa in una casa è facilmente spiegabile.

Dipende principalmente dalla combinazione dell’elevato livello di umidità interna agli ambienti e dalla temperatura relativamente bassa della superficie delle pareti interne.

Il primo fattore è generato dall’attività delle persone, magari in numero eccessivo rispetto allo spazio disponibile, dal notevole utilizzo della cucina e dei bagni ecc. Il primo intervento necessario è cercare di evitare che la temperatura superficiale interna, durante il periodo invernale, si abbassi eccessivamente. Per fare questo è necessario fare un isolamento termico, e quindi il “cappotto”.

Fin qui tutto bene.

E’ però necessario aggiungere che la scelta del tipo di materiale potrà permettere il pieno raggiungimento di questo obiettivo, oppure portare con sé alcune conseguenze spiacevoli. Perché va aggiunto che il materiale per isolare deve essere “traspirante”, se si vuole isolare termicamente senza creare umidità. Cosa significa traspirante? Significa che si tratta di un materiale che consenta il passaggio del vapore acqueo. Se una parete viene ricoperta con un materiale poco poroso, e quindi poco traspirante, produrrà un accumulo di condensa. Sappiamo infatti che l’aria si trasforma in gocce d’acqua. La conseguenza di questo sarà un aumento del tasso di umidità e una diminuzione della capacità isolante. L’acqua ha infatti una pessima trasmittanza, cioè lascia passare facilmente il calore.

E’ quindi consigliabile usare i cappotti di sughero, di fibra di legno (materiali naturali traspiranti); oppure un microcappotto nanoceramico, come il Manti Ceramic; oppure ancora il poliuretano.

I materiali di derivazione plastica come il polistirene nelle sue varie declinazioni sono invece da evitare, se si vogliono scongiurare i pericoli di un aumento dell’umidità.